• SOCIETÀ PER I RIFIUTI
    Il consiglio comunale vara all’unanimità la nuova realtà “in house”

  • MERCATO IMMOBILIARE
    Aumentano le compravendite nel 2016, a Forlì crescono del 20,7%

  • FESTA DI SAN PELLEGRINO
    L’1 maggio le tradizionali celebrazioni per il patrono della città di Forlì

Editoriale

La festa del 1° maggio

Il primo maggio è la festa dei lavoratori, non semplicemente la festa del lavoro. Sono le persone che danno dignità al lavoro; una dignità che deriva dalla loro essenza di esseri umani, dotati di libertà e volontà. Voluti tali da Dio creatore che li ha, ci ha chiamati al dialogo con lui nel creato. Giovanni Paolo II, nella “Laborem exercens”, ha ricordato che è il valore soggettivo del lavoro a prevalere su quello oggettivo, cioè il prodotto. Il lavoro è per l’uomo non l’uomo per il lavoro, si desume da quel documento. Anzi, per ricordare un’affermazione del card. Ballestrero ad un convegno del 1983: “L’uomo non è per il lavoro, è per la festa; quella del regno dei cieli, quando vacabimus e gaudebimus Deo”. Quando saremo pieni di Dio saremo come lui, perché lo vedremo così come egli è e parteciperemo della sua stessa divinità.


Franco Appi

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Il lavoro ci fa diventare più umani

L’occupazione e la sua mancanza: un problema non solo economico, ma di redistribuzione e giustizia

Il messaggio dei Vescovi italiani, in occasione della festa dei lavoratori, mette al centro il tema della giustizia anche in preparazione alla Settimana Sociale dei cattolici, che si svolgerà a Cagliari dal 26 al 29 ottobre. Dal punto di vista statistico nazionale, l’occupazione risulta stabile, con crescita dei contratti a termine e calo dei posti fissi.
Il 2 maggio, alle ore 21.00 nella chiesa di San Giuseppe Artigiano, la veglia di preghiera presieduta dal vescovo mons. Lino Pizzi.

Il pizzicotto

Critica a fin di bene

Nel 2016 i giorni di congedo dal lavoro per i papà erano 4 (due obbligatori e due facoltativi); con la nuova finanziaria si ritorna a due. A rivelarlo è l’Inps con un laconico comunicato: “La misura non è stata prorogata”.
Quella che invece è stata prorogata è la vergogna di uno Stato (e di un Governo) che continua a prendere a calci le famiglie italiane!

    La vignetta della settimana