• INTERVISTE DELL’ESTATE
    Daniela Piccari, attrice e cantante, racconta sul palco l’energia delle cose

  • ANNIVERSARIO DI BENEDETTA
    Domenica 6 agosto messa alla Badia di Dovadola con mons. Erio Castellucci

  • LE NOMINE DEL VESCOVO
    Quattro sacerdoti continuano il loro ministero in nuove parrocchie

Editoriale

La geografia
e le bombe

Non conoscevamo molto di Siria o Iraq. Conoscevamo Damasco, Bagdad e poco più fino alla guerra del Golfo persico, che doveva portare democrazia, benessere e ricchezza. Invece ha scatenato una situazione di violenza e di guerra che sembra non abbia fine. Così le bombe ci insegnano altri nomi di città, come Mosul, Raqqa, Erbil, Palmira distrutta, Aleppo. Se non ci fossero in Medio Oriente vasti giacimenti di petrolio, non ci sarebbero tanti interessi occidentali e tensioni e guerre. Da quelle parti ci sono “missioni di pace” anche con nostri uomini armati. A questo va aggiunta la situazione della Palestina, ora di nuovo al centro di azioni armate. Non ci sarà pace in Medio Oriente fino a che non ci sarà tra israeliani e palestinesi. È terra santa per le tre religioni della Bibbia, dell’annuncio della pace agli uomini che Dio ama.

Franco Appi

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Cuore e pensiero per costruire la pace

Convinzioni profonde e azioni concrete ci portano ad un cammino con tutti gli uomini di buona volontà

Chi va in ferie ama non essere disturbato da pensieri e preoccupazioni. Dopo il nostro suggerimento di vacanza come contemplazione oggi proponiamo un’attenzione alla pace da costruire. Non possiamo chiuderci nella nostra pace interiore. Da questa deve scaturire un impegno per la pace globale. Il nostro suggerimento è di una vacanza creatrice di pensiero.

La quinta edizione della Marcia della Pace della Romagna, da Forlì a Bertinoro, si svolgerà quest’anno domenica 17 settembre

Il pizzicotto

Critica a fin di bene

L’ambiente non interessa alla stampa. Lo rivela il rapporto 2016 dell’Osservatorio Ecomedia, che dal 2014 analizza la presenza di questo argomento sulle maggiori testate italiane. I temi verdi sono quasi inesistenti sulla prima pagina (2%),
trovano qualche spazio all’interno e nelle edizioni locali.
Troppo poco per creare una cultura ecologica.

    La vignetta della settimana