Restiamo umani

Quando è uscita la prima enciclica di papa Leone XIV sulla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale, mi è venuta in mente la domanda che un ragazzo mi ha rivolto durante la visita pastorale: “Perché la Chiesa sembra sempre non al passo con i tempi?”. In questo caso, la Chiesa, si è dimostrata di più al passo con i tempi. Leone XIII pubblicò l’enciclica sulla questione operaia con 43 anni di ritardo rispetto al Manifesto di Marx ed Engels. Anche su altri temi tutta la Chiesa cerca di essere incarnata sulle sfide di oggi. Vedi sulla costruzione della pace, sulla salvaguardia del creato (nei giorni scorsi ricorreva il decimo anniversario della pubblicazione della “Laudato si”, sulla cura del creato), sui temi della vita, delle povertà e delle migrazioni. Su questi temi, la Chiesa è sul pezzo. Se oggi, come Chiesa, scendiamo in piazza a fianco degli operai dell’Electrolux, della Bipres e di altre aziende del nostro territorio, è perché abbiamo capito che il Vangelo non è indifferente alla vita degli uomini e va seminato, con coraggio, dentro la storia dell’umanità contemporanea.
Ma, certamente, il nostro ragazzo aveva ragione, almeno per due motivi. Non su tutti i temi che occupano e preoccupano l’umanità siamo così pronti come quelli che ho citato. E, soprattutto, non sempre sappiamo comunicare la straordinaria attualità del messaggio evangelico. Nell’ultima Assemblea (Roma 25-28 maggio 2026), come Vescovi abbiamo cercato di rilanciare e concretizzare il cammino sinodale delle Chiese che sono in Italia, sulla traccia di alcune priorità. La prima è di riportare al centro il dono della fede. E la fede degli adulti, in particolare, dalla quale dipende anche quella dei ragazzi. Abbiamo ascoltato la testimonianza di un Vescovo francese che ci raccontava del grande e sorprendente fenomeno delle migliaia di battesimi degli adulti. Ravviviamo anche noi la fede. Faccio una proposta: leggiamo l’Enciclica “Magnifica humanitas”! Facciamolo anche insieme, in piccoli gruppi. Raccogliamo gli interrogativi che la lettura suscita fra i partecipanti e ritroviamoci insieme per approfondirli. Seminiamo di vangelo la straordinaria scoperta dell’IA, che può fare tanto bene ma anche tanto male. Il Signore ci chiede di essere, oggi, missionari di umanità e di comunione. Dipende anche da noi se vogliamo restare umani. Il Signore risorto cammina con noi, sempre!

+Livio Corazza