Meldola, al Teatro Dragoni va in scena la commedia di Goldoni “Il giuocatore”

Roberto Valerio

Martedì 19 marzo alle ore 21.00, al Teatro Dragoni di Meldola, è di scena la commedia di Carlo Goldoni “Il giuocatore”, di cui Roberto Valerio ha curato adattamento e regia. Ne sono interpreti Alessandro Averone, Mimosa Campironi, Alvia Reale, Nicola Rignanese, Massimo Grigò, Davide Lorino, Roberta Rosignoli, Mario Valiani. “Il giuocatore” è una delle “sedici commedie nuove” che Goldoni si impegna a scrivere, sul finire del carnevale del 1750, per sfida con il pubblico veneziano, in un solo anno (dando vita ad alcuni capolavori come “La bottega del caffè” e “Il bugiardo”). La commedia è un vivido studio di caratteri, tratteggiati con brio e precisione, che compongono il ritratto di un’intera società, con le sue virtù e, soprattutto, i suoi vizi. Goldoni si era proposto infatti il compito di rappresentare un “teatro esemplare” che “svegliasse” dalla fascinazione del gioco.

E parlava, come sempre per il più umanista dei drammaturghi, per esperienza personale: egli stesso, confessa nella prefazione dell’edizione a stampa, aveva sperimentato sulla propria pelle “le pessime conseguenze di questo affannoso piacere”, frequentatore assiduo dei Ridotti, locali annessi ai teatri specifici per i vari tipi di gioco, diffusissimi nella Venezia del Settecento. Al centro della commedia sta Florindo che, divorato dalla passione per il gioco, perde tutto: i soldi, le amicizie, l’amore della promessa sposa Rosaura, che pure ama sinceramente, e non esita a promettere di sposare la vecchia e ricca Gandolfa pur di ottenere i soldi per giocare ancora e continuare a sognare, come tutti i giocatori di ieri e di oggi, la “vincita favolosa” che gli permetterà di abbandonare il tavolo verde.

“Il giuocatore” è un testo magnifico, sempre in bilico tra commedia e dramma, di una modernità sconcertante, una commedia nera che racchiude in sé la possibilità di raccontare con leggerezza i vizi e le ipocrisie dell’uomo, dove la risata sgorga spontanea ma mai in maniera banale. La musica dal vivo, il ballo e le canzoni interpretate dai personaggi arricchiscono di significato le varie situazioni della commedia regalando allo spettatore uno spettacolo complesso e variegato in cui l’arte antica di Goldoni incontra il contemporaneo. Uno spettacolo per tutti, divertente ma graffiante al tempo stesso, ironico e giocoso, senza tralasciare il dramma del protagonista; uno spettacolo coinvolgente che punta a riscoprire la vera anima di Goldoni, scrittore capace sì di scandagliare in profondità l’animo umano, ma sempre col sorriso sulle labbra, strizzando l’occhio alla comicità involontaria di personaggi spesso tragicamente ridicoli.

Prevendite: sabato 16 marzo presso la biglietteria del Teatro Dragoni dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e martedì 19 marzo presso la biglietteria diurna del Teatro Diego Fabbri (corso Diaz 38/1) dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 16.00 alle ore 18.00. Prenotazioni telefoniche (0543.26355) martedì 19 marzo dalle ore 11.00 alle ore 13.00 e dalle 16.00 alle ore 18.00. Biglietti online Vivaticket. Ai biglietti acquistati online sarà applicata una maggiorazione da parte del fornitore del servizio. Nella sera di spettacolo la biglietteria del Teatro Dragoni aprirà alle ore 20.00. Prezzi: da 15 a 26 euro. Ddp 1 euro. Info: 0543.26355 e www.accademiaperduta.it.