Al Teatro Piccolo di Forlì, Lucilla Giagnoni porta in scena “Magnificat” 

Venerdì 16 febbraio alle ore 21.00, al Teatro Piccolo di Forlì, Lucilla Giagnoni presenta il suo nuovo spettacolo “Magnificat”, di cui è anche autrice con la collaborazione di Maria Rosa Pantè. Lo spettacolo è una riflessione sulle forze del “femminile” e del “maschile”, su come esse nei millenni, siano state messe in contrapposizione, facendo sì che il “maschile” soffocasse sempre più il “femminile”, creando una condizione patologica, votata alla distruzione, di guerra perenne, spacciata per inevitabile e connaturata all’essere umano.

“Come artista il mio compito dovrebbe essere interrogare e interrogarmi, più che dare risposte. Ogni mio spettacolo è il tentativo di dare una risposta alle domande lasciate aperte dallo spettacolo precedente per porre sempre nuove domande. Per questo un filo lega tutti i miei lavori, da quando, nel settembre del 2001, alla visione delle Torri gemelle, ho maturato lo spettacolo ‘Vergine Madre’, il primo della ‘Trilogia della Spiritualità’, fino a quest’ultimo che chiude la “Trilogia dell’Umanità”, ‘Magnificat. Da ‘Vergine madre’ a ‘Magnificat’: il filo rosso è una preghiera che, forse, porta una risposta”.

“I grandi testi su cui ho lavorato, dalla ‘Divina Commedia’ alla ‘Bibbia’, ci parlano dell’essere umano come una creatura mancante, desiderante, facendoci intuire che qualcosa in questo nostro mondo è stato trascurato, abbandonato e, alla fine, esiliato. Perciò ne sentiamo la mancanza. In ‘Vergine madre’ dicevo che sentiamo nostalgia di Dio. Non so cosa sia ciò che chiamiamo Dio. Ma ora so che c’è una forza vitale, capace di generare e perciò divina, che è anche parte di noi, di cui sentiamo la mancanza, a cui è molto difficile dare un nome ma che possiamo chiamare il ‘Femminile’. Che cosa sia questo ‘Femminile’ lo spiega bene Dante nelle terzine della preghiera/poesia alla Vergine del XXXIII Canto del ‘Paradiso’, l’ultimo della ‘Commedia’: ‘Vergine madre, figlia del tuo figlio, umile e alta più che creatura’. Il ‘Femminile’ è quella forza che può fare l’impossibile, unire gli opposti, dare armonia ai contrari. Figlia e Madre, è relazione, nel bene e nel male”.

“Nell’ultimo mio lavoro ‘Furiosa mente’ racconto che dall’essere mancanti e irrisolti emerge la necessità di essere in relazione, ‘in connessione’ gli uni con gli altri, (il Femminile) ma anche la necessità di ‘combattere’, di agire sulla realtà per trasformarla (il Maschile): gli orientali conoscono meglio di noi queste due realtà, le chiamano Yin e Yang, e sanno che devono essere in armonia”. (Lucilla Giagnoni)

Biglietti: prevendite diurne presso la biglietteria del Teatro Diego Fabbri (corso Diaz 38/1) dal martedì al sabato dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 16.00 alle ore 18.00 (festivi esclusi). Prenotazioni telefoniche (0543.26355) negli stessi giorni dalle ore 11.00 alle ore 13.00 e dalle ore 16.00 alle ore 18.00. Biglietti online su Vivaticket. Prezzo: 15 euro (intero); 10 euro (under 29). Sui biglietti acquistati online sarà applicata una maggiorazione da parte del fornitore del servizio (Vivaticket). Biglietteria serale presso Teatro Piccolo a partire dalle ore 20.00. Info: 0543.26355; 0543.64300; www.accademiaperduta.it.