Campagna plasma, l’obiettivo di Avis Forlì: consolidare la crescita del primo trimestre

Nonostante i dati incoraggianti relativi alla raccolta di plasma che l’Avis Comunale di Forlì ha raggiunto sia nel 2022 sia nel primo trimestre del 2023, l’orizzonte dell’autosufficienza resta – su questo fronte – ancora non realizzato, né a livello di Area Vasta Romagna né a livello regionale e nazionale. Eppure la donazione di plasma, ancora in parte sottovalutata rispetto a quella di sangue intero, rappresenta una delle nuove frontiere della medicina ed è una risorsa preziosa per i suoi molteplici campi di applicazione terapeutica. Per cercare di dare risposta alla sollecitazione proveniente dal Centro Regionale Sangue, che chiede un aumento almeno del 3% rispetto alla raccolta del 2022, l’Avis Comunale di Forlì ha adottato strategie ad hoc per consolidare il positivo trend di crescita delle donazioni e lancia anche la “Campagna plasma 2023”, volta a favorire la sensibilizzazione verso questo gesto di solidarietà.

“La donazione di plasma non ha solo uguale dignità di quella di sangue intero – sottolinea il presidente di Avis Forlì Roberto Malaguti – ma essa addirittura è indispensabile per la produzione di alcuni farmaci salvavita e per la ricerca sulle malattie rare. Inoltre, il dono del plasma è adatto a chi ha valori bassi di emoglobina ed è meno traumatico dal punto di vista dello stress corporeo, perché la parte cellulare del sangue viene reimmessa. Invitiamo, dunque, sia i donatori attivi sia i nuovi a dare il loro contributo solidale, permettendoci di avvicinarci maggiormente ai livelli di autosufficienza richiesti”.

Avis Forlì: i dati della raccolta di plasma

Le donazioni di plasma che l’Unità di Raccolta Avis presso l’Ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì ha ricevuto nell’anno 2022 sono state 3.666, ovvero 208 unità in più rispetto al 2021 (3.485), pari ad un incremento del 6,02%. Il trend di crescita è già stato confermato anche nell’anno in corso, perché nel primo trimestre del 2023 la raccolta ha fatto registrare 914 unità, rispetto alle 764 dello stesso periodo del 2022, con un aumento del 20%. Sulla raccolta del primo trimestre 2022 ha pesato negativamente la riacutizzazione dei contagi da Covid-19, ma il mantenimento di questo andamento di crescita (+20%) è un obiettivo fortemente desiderato dell’Avis Comunale di Forlì: “La nostra Unità di Raccolta – spiega il presidente Roberto Malaguti – ha una capacità di raccolta di 5.000 unità di plasma all’anno: tenendo presenti i dati dell’intero anno 2022, siamo consapevoli che il nostro margine di aumento è di ulteriori 1.300 unità, pari ad un incremento del 36% circa. Ma anche consolidando l’aumento del 20% registrato nel primo trimestre arriveremmo all’eccellente risultato di 4.400 sacche al termine dell’anno in corso. Questo è il nostro auspicio per il 2023”.

Cos’è il plasma e quali sono i suoi utilizzi

Il plasma è il liquido attraverso cui piastrine, globuli rossi e globuli bianchi vengono trasportati in tutto il corpo. Separando dal sangue intero queste tre componenti, si ottiene un liquido giallo, costituito in prevalenza da acqua e proteine. Queste ultime, isolate attraverso il processo del “frazionamento”, prendono il nome di “plasmaderivati” e sono impiegate per la produzione di farmaci salvavita: proprio grazie alla donazione volontaria, il costo di questi farmaci – indispensabili, ad esempio, per la cura dell’emofilia e di alcuni disturbi del sistema immunitario – resta contenuto. Meno noto è il fatto che la disponibilità di plasma permette di produrre i “farmaci orfani”, ovvero quei farmaci che le aziende non sono interessate a sviluppare perché economicamente non convenienti. Si tratta, quindi, di una grande speranza per la ricerca sulle malattie rare. È importante sottolineare che la raccolta di plasma da donatori non remunerati costituisce un modello virtuoso adottato sul territorio nazionale in contrapposizione a quanto accade in altri Paesi europei. L’Italia, infine, è in prima linea in diversi progetti di cooperazione internazionale per raggiungere centinaia di pazienti in tutto il  mondo che non avrebbero possibilità di sopravvivenza senza i nostri farmaci plasmaderivati:  per questo occorre raggiungere l’autosufficienza nazionale. Per perseguire questo fine, è necessario colmare una carenza del 20% rispetto all’attuale raccolta.

L’impegno dell’Avis Comunale di Forlì

Per sostenere l’incremento della raccolta di plasma, l’impegno dell’Avis Comunale di Forlì è attualmente incentrato su due azioni strategiche: la prima è l’intenso programma di chiamate rivolte ai donatori, messo in atto da dipendenti, collaboratori e volontari dell’Associazione al fine di sollecitare direttamente i donatori. La crescita registrata nel primo trimestre del 2023 è dovuta in buona parte a questa iniziativa, che proseguirà anche nei mesi a venire. In secondo luogo, Avis Forlì promuove una campagna di sensibilizzazione sui mezzi di informazione e non solo per fornire chiarimenti e incentivare alla donazione di plasma quanti più cittadini possibile nel comprensorio forlivese.

Chi può donare plasma e come avviene la donazione

Può donare plasma chiunque abbia un’età compresa tra i 18 e i 65 anni e un peso non inferiore ai 50 Kg. Questo tipo di donazione è adatta a tutti, anche a chi ha valori bassi di emoglobina: infatti, la si può effettuare anche con un valore di emoglobina di 1 g/L inferiore al minimo di riferimento per la donazione di sangue. La donazione di plasma da plasmaferesi viene effettuata con un separatore cellulare sul quale viene montato un kit di prelievo sterile e monouso e consiste nella separazione della parte liquida del sangue da quella cellulare. Quest’ultima viene restituita al donatore attraverso la stessa vena di prelievo, insieme ad una piccola percentuale di anticoagulante. La durata della donazione è di circa 40 minuti; a questa segue l’infusione di almeno 250ml di soluzione fisiologica per favorire la reidratazione. Si può donare sia il mattino sia al pomeriggio, su prenotazione. Info e prenotazioni: 0543.735070-735071; https://udrforli.mesis.it/