All’Oratorio di san Sebastiano, in mostra la personale di Carlo Ravaioli “SmART Cities”

Dal 14 aprile al 4 maggio, nella cornice dell’Oratorio San Sebastiano a Forlì, sarà visitabile la mostra personale di Carlo Ravaioli dal titolo “SmART Cities – prefigurazioni di città future”, un racconto immersivo nelle città del futuro sempre più trasformate dalle tecnologie, ottenuto con un sapiente gioco di dipinti su tela. In mostra alcune delle più significative opere della produzione artistica di Ravaioli, che da oltre dieci anni raffigura le città come metafore filosofiche, sociali e antropologiche.

Le opere in mostra

Il percorso della mostra, curata da Sabrina Marin, conduce il visitatore in un viaggio immaginario e immaginifico in cui le città non sono solo pennellate sulla tela ma luoghi futuri da conoscere, da “visitare” e su cui riflettere. Come “La Città dei Filosofi”, ricostruzione immaginaria di Elea, polis della Magna Grecia, di cui oggi rimane solo un parco archeologico, proiettata nell’anno 2750. Un luogo irreale, ma rappresentato in un modo talmente dettagliato che si può visitare in 24 tappe – a metà tra immaginazione e notizie storiche – ognuna delle quali descrive ed evoca ricordi, stimola riflessioni, riproponendo aspetti attuali della filosofia dell’antica Scuola Eleatica. L’installazione, una tela dipinta di 110 x 220 cm, sarà visibile nell’abside della chiesa e sarà corredata da un leggio contenente la “guida turistica” della città.

Al centro della sala, ci sarà la grande installazione “La Città Infinita” con cui l’artista ha creato “mondi immersivi” senza utilizzare le nuove tecnologie: 12 tele da 80×120 cm, montate a 150 cm da terra, formano un dodecaedro nel quale l’osservatore si trova immerso all’interno dell’opera, circondato a 360° dalla visione di un tessuto urbano-paesaggistico in cui la minuziosità dei dettagli permette di percorrere realmente un luogo che non esiste: una città che unisce virtualmente tutti i Paesi del mondo. Ad arricchire la mostra ci sono poi le iconiche “Città medusa” e le prefigurazioni di città future, come le “Isole d’acqua dolce” (Cervia futura), ispirate ai progetti architettonici della corrente Metabolista giapponese (le “Ocean cities” di Kikutake); le “Città vulcano”, omaggio alla precarietà e rivisitazioni della Torre di Babele, e le “Città Arca”, l’idea di trasformazione da microcosmo organizzato, come può essere la struttura di una nave, a città complessa.

“Questa mostra – dice Ravaioli – è frutto di una riflessione sul tema dell’evoluzione della città, attuale e futura, da un punto di vista formale e strutturale. L’approfondimento del tema della città inizia nel 2012 quando l’università Bicocca di Milano mi ha chiesto di poter utilizzare alcune foto dei miei quadri per un seminario sulle “Smart Cities” a Tokio. Successivamente, nel 2017, la Sapienza di Roma mi ha chiesto di tenere una lezione di urbanistica da cui ricavare una dispensa. Usando il linguaggio figurativo, il mio intento è quello di visualizzare e prefigurare l’aspetto delle città modificate dalla rivoluzione fluida delle nuove tecnologie che stanno sconvolgendo la modernità. Città che potrebbero essere davvero intelligenti, ma che spesso non lo sono”.

Inaugurazione e orari

L’inaugurazione si svolgerà il 14 aprile alle 18.00 e vedrà l’intervento del poeta Davide Rondoni. L’esposizione sarà visitabile nei seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle 16.00 alle 19.30; sabato e domenica dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.30.

L’artista

Carlo Ravaioli nasce a Ravenna il 12 febbraio del 1954. Vive e lavora a Cervia. Artista introverso e silenzioso, rivela fin da bambino una profonda dedizione all’arte figurativa. Le sue esperienze di pubblicitario, fotografo, illustratore e fumettista influenzano la sua pittura che da sempre possiede uno spiccato potere narrativo. Attivo dagli anni ’70 ha esposto in tutta Italia e all’estero. Sue opere sono presenti nelle più prestigiose gallerie d’Italia, in importanti pubblicazioni d’arte e case d’asta. Alcune sue illustrazioni compaiono in un testo di educazione artistica e in una mostra al British Museum di Londra. Per maggiori info www.ravaioli.com.