L’agenda Cisl per il nuovo Governo: la Romagna ha bisogno di progetti concreti

L’Italia sta attraversando mesi decisivi, dai quali scaturiranno scelte politiche e di sviluppo che determineranno il futuro anche del nostro territorio e delle nostre comunità. “Due anni e mezzo di pandemia, oltre alla terribile guerra russo-ucraina, hanno determinato una condizione molto difficile per il nostro Paese, che ha ora più che mai bisognoso di indirizzi chiari – sottolinea il segretario generale della Cisl Romagna Francesco Marinelli -. Come Romagna abbiamo tutte le potenzialità per poter crescere, grazie a scelte coraggiose e all’utilizzo corretto dei fondi che arriveranno dall’Unione Europea. Come Cisl abbiamo delle proposte chiare che vogliamo fare a tutti i candidati alle prossime elezioni politiche”.

Salari

È sempre più urgente prevede il sostegno ed il rilancio dei salari e delle pensioni attraverso misure di emergenza e una nuova politica dei redditi che valorizzi le relazioni industriali ed estenda la contrattazione. Le notizie di questi giorni parlano anche nelle nostre città di chiusure di attività, ormai strozzate dai costi delle bollette.  Questo significa famiglie in difficoltà e minori posti di lavoro e questo non è accettabile. Come Cisl valutiamo oggi indispensabili una serie di interventi, tra i quali la ridefinizione dell’indice Ipca alla luce dall’incremento dei prezzi energetici ed il rinnovo economico dei contratti nazionali.

Lavoro

Il tasso di occupazione anche in Romagna è certamente in ripresa rispetto ad inizio pandemia, ma quasi l’80% dei nuovi contratti sono a tempo determinato, troppo poco per poter parlare di vera ripresa ed il tasso di occupazione del nostro Paese resta ancora al penultimo posto in Europa. L’unica strada da percorrere secondo noi prevede un forte investimento nelle politiche attive, per superare la precarietà ed eliminare progressivamente quel gap tra domanda ed offerta di lavoro che vede, anche in Romagna, soddisfatte solo 1/3 delle richieste di professionalità da parte delle aziende del territorio. Con riferimento al lavoro stagionale, va scongiurata decisamente la reintroduzione dei voucher, mentre per quanto riguarda l’occupazione femminile, questa non può essere usata solo come uno slogan, ma deve essere in considerata come punto fondamentale per la ripresa economica. È fondamentale quindi favorire la conciliazione vita-lavoro, potenziando i servizi dedicati e di welfare aziendale.

Sicurezza sul lavoro

In un Paese in cui, ogni giorno, più di tre persone perdono la vita sul posto di lavoro e più di 10 lavoratori si feriscono o si ammalano e in cui 9 ispezioni su 10 danno esiti di irregolarità, la sicurezza sul lavoro è una emergenza nazionale. Tra le priorità da realizzare, il rafforzamento del numero di ispettori e medici del lavoro, istituire una patente a punti per qualificare le imprese e legare il “rating” all’accesso ai bandi per gli appalti pubblici. Va programmato un grande investimento sulla formazione, introducendo la sicurezza come materia anche nei programmi scolastici a partire dal primo anno delle scuole secondarie di secondo grado.

Pensioni

Sulla previdenza serve una riforma chiara, che dia certezze a lavoratori ed aziende per garantire meccanismi di flessibilità in uscita, a partire da 62 anni e 41 di contributi, senza dimenticare una pensione contributiva di garanzia per i giovani ed un sostegno pubblico all’adesione alla previdenza complementare. Secondo la Cisl devono essere presenti sconti contributivi per le madri lavoratrici ed una rivisitazione dei coefficienti di calcolo. Per i pensionati, infine, chiediamo l’estensione della 14ma e nuovi adeguamenti al costo della vita. Serve una riforma complessiva del fisco che redistribuisca il carico a favore delle fasce deboli e risponda alla piaga dell’evasione, che sfiora i 100 miliardi di euro l’anno, con la conseguenza che ad assicurare il gettito Irpef, per oltre il 90%, sono lavoratori dipendenti e pensionati.

Cantiere Romagna

La Romagna nel tempo è stata fortemente penalizzata rispetto al resto della regione, ma non è più tempo di indugi: la Romagna ha delle enormi potenzialità che se sviluppate in maniera partecipativa e diffusa potrebbero portare ad una importante spinta economica delle nostre comunità. L’hub energetico a Ravenna, le importanti imprese alimentari e del settore ortofrutta oltre che meccaniche di Forlì-Cesena, l’industria turistica riminese, sono tutte eccellenze che vanno valorizzate ed integrate tra loro, con delle infrastrutture adeguate. Risolvere il problema E45, un cantiere da ormai troppi anni. Dobbiamo inoltre lavorare su progetti che ci possono dare prospettive future come quello di Romagna Next, che possono realisticamente diventare una grande opportunità per il nostro territorio romagnolo, mettendo al centro alcune priorità condivise.

Conclusioni

“Come Cisl Romagna – conclude il segretario generale Marinelli – chiediamo a tutte le forze politiche di collaborare con le organizzazioni sociali, per dare risposte concrete a cittadini ed aziende preoccupati per i prossimi mesi invernali. La Romagna ha bisogno di progetti concreti che coinvolgano tutte e tre le province, senza soluzioni di campanile, per dare risposte ed opportunità a famiglie ed aziende romagnole”.