Forlimpopoli, al Teatro Verdi ancora visitabile la mostra “Vivere” con le tavole di Ugo Bertotti

Resterà aperta fino al 9 gennaio, presso il Teatro cinema Verdi di Forlimpopoli, la mostra “Vivere” del fumettista Ugo Bertotti, tratta dall’omonimo graphic novel e a seguire si effettuerà la visita guidata assieme all’autore. Realizzata dall’associazione Libera Forlì-Cesena e dall’associazione Barcobaleno in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Forlimpopoli, vede esposte 45 tavole dell’artista in un percorso che si sviluppa all’interno del MAF, Museo Archeologico di Forlimpopoli. La mostra ha visto l’adesione del  Liceo artistico di Forlì, già coinvolto nel progetto, tre organizzazioni studentesche e 24 associazioni, tra le quali due di religione Islamica e quattro di fede Cristiano Cattolica.

“Vivere” è composta da quattro storie di umana bellezza, troppo spesso trascurata a vantaggio della violenta crudeltà della disumana esistenza, che chiedono visibilità, per dare vita ad una convivenza di pace, di speranza. Quando il nostro sentirci parte della stessa casa, la Terra, diventa azione e non solo esercizio mentale di vita, nascono e si perpetuano storie come quella di Selma. “Vivere” è semplicemente la vita che continua grazie alla morte di Selma e il dono dei suoi organi. Un regalo che chiede solo di salvare altre persone. Palestina, Siria, Damasco e Yarmouk: aree di fuga, zone dove non si riesce a “Vivere” e allora, per chi può fuggire dagli attentati, dalle guerre, dai bombardamenti, la fuga diventa speranza. Con Selma affrontiamo ancora una volta il pesante dramma delle migrazioni, la ricerca di una vita degna di essere vissuta ad ogni costo.

Il graphic novel di Ugo Bertotti tratta questo argomento da varie angolazioni: attento all’umanità travolgente di questa storia, affronta il tema sanitario con una naturalezza disarmante entrando nelle vicende dei personaggi e narrando, senza alcun clamore, scelte che potrebbero riempire le prime pagine dei giornali. Gli approfondimenti e gli incontri con i personaggi di questo graphic novel sono reali, così come reali sono i racconti, le emozioni, le scelte condivise nel rispetto dei protagonisti. Rispetto e naturale umanità che stanno alla base della convivenza e fanno capire come di Religioni non si muore, ma al contrario queste vengano usate per manipolare interi popoli, sempre e solo a difesa di interessi puramente economici dei soliti pochi. In questa storia vince e vive il noi, attraverso quegli organi, donati da Musulmani praticanti, il marito e i figli di Selma, che riprendono a “vivere” nel corpo di un sacerdote, di un ex militare e di una donna, Cattolici, Cristiani.

Si può effettuare la visita per gruppi organizzati, sia scolastici sia privati, in giornate diverse, al seguente numero telefonico: 0543.748071 info@maforlimpopoli.it