Presentato il libro di Marco Bardazzi dedicato al ricordo del chirurgo Enzo Piccinini

Il Salone Comunale di Forlì gremito, sabato 16 ottobre,  per la presentazione del libro di Marco Bardazzi: “Ho fatto tutto per essere felice. Enzo Piccinini, storia di un insolito chirurgo” (edizione Rizzoli). La serata è stata proposta dal Centro Culturale don Francesco Ricci e realizzata insieme alla cappellanìa dell’Ospedale Morgani-Pierantoni, con il patrocinio del Comune di Forlì e  della Ausl della Romagna. Insieme all’autore della biografia erano presenti sul palco il prof. Franco Stella, direttore di Chirurgia Toracica dell’Ospedale Morgagni-Pierantoni e coordinatore del corso di laurea in Medicina e Chirurgia del Campus di Forlì, e Pasquale Chiarelli, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni. I due medici si sono confrontati con la figura di Enzo Piccinini, invitati dai moderatori dell’incontro, Federica Pieri, anatomopatologa presso il Morgagni-Pierantoni, e Giovanni Aluisio, radioterapista in Irst a Meldola.

“Una figura, quella del dottor Piccinini – ha detto il sindaco Gian Luca Zattini nel suo contributo iniziale – che continua a interessare oggi; su lui è in corso una causa di beatificazione e questo significa indubbiamente una vita speciale e straordinaria. Una straordinarietà che si vede anche stasera: a ventidue anni dalla sua tragica morte siamo qui a riempire il Salone Comunale per saperne di più”. “Enzo trascinava – racconta il dottor Chiarelli – non aveva paura, ed era chiaro che poteva vivere così perché viveva una solidità di fondo, una certezza che era l’amicizia con don Giussani. Chi era guardato da lui aveva veramente tutta la sua attenzione. I malati ricevevano da lui una comprensione scientifica e umana. Era il suo metodo”. I collaboratori di Piccinini, che hanno imparato da lui a rapportarsi così con il malato, oggi ‘passano’ questo metodo di lavoro ai giovani specializzandi.

Enzo Piccinini morì a soli 48 anni, in un incidente stradale. Era nato nel 1951 in provincia di Reggio Emilia, aveva studiato a Modena, specializzandosi in Chirurgia vascolare. Operava al Sant’Orsola, a Bologna. Ricorda il professor Stella: “Operava casi importanti e non si era mai visto un giovane chirurgo operare casi simili con un’equipe di chirurghi ancor più giovani”. E aggiunge rispondendo a una domanda: “Un chirurgo non deve aver paura. Deve avere una grande competenza, essere formato, questo sì, saper calcolare rischi e benefici”.

Sembra di vedere Enzo Piccinini in questa descrizione, preoccupato solo di confrontarsi con chi era più grande di lui. Si occupava della formazione dei propri assistenti, li inviava in ospedali americani tessendo una rete di rapporti che tiene ancora oggi. Un’intensità di vita che ha stupito perfino lo stesso Bardazzi, autore della biografia, che ha ammesso: “Per un certo tempo sono stato convinto di trovarmi sì davanti a un personaggio che ha fatto crescere il Movimento di Cl, grande amico di Giussani, ma quasi ero convinto che, scavando scavando, avrei scoperto che aveva svolto il mestiere di chirurgo come dire, un po’ con la mano sinistra, dedicando a questa parte il minimo del tempo. Niente di più sbagliato, mi sono trovato sconfessato in pieno”.

Era presente anche l’assessore a Cultura e Università di Forlì Valerio Melandri, che nei giorni scorsi aveva sollecitato gli iscritti alla facoltà di Medicina e Chirurgia, Campus Forlì a partecipare: “Ho fatto tutto per essere felice racconta la storia di un chirurgo, Enzo Piccinini, che ha vissuto mettendo il cuore in quello che faceva. Abbiamo bisogno di medici così, partecipate”. L’invito è ancora valido, ed è per tutti: l’incontro è disponibile sul canale YouTube del Centro Culturale don Francesco Ricci a questo indirizzo: https://www.youtube.com/watch?v=maKlFBDt5Z4