Accogliere, educare, includere
L’impegno della cooperativa sociale “L’Accoglienza” sul territorio forlivese

Dapprima associazione, ora cooperativa sociale, “L’Accoglienza” occupa un posto di rilievo a livello locale nell’ambito dell’assistenza ai minori, agli anziani e alle persone con disabilità.
La cooperativa sociale svolge attività educative, formative, di intrattenimento e percorsi per l’autonomia personale; l’organismo fa parte del Consorzio di Solidarietà Sociale di Forlì-Cesena. “L’Accoglienza” conta attualmente 50 soci, di cui 20 sono volontari impegnati nelle attività e 30 lavorano nella cooperativa stessa, a cui si aggiungono figure diverse di operatori, una cinquantina in tutto i dipendenti. In collaborazione con il Comune di Forlì, con Asl Romagna e con la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì – che contribuiscono in varie forme alla realizzazione dei progetti – vengono svolte numerose attività, implementate negli anni.
“L’Accoglienza – spiega Silvia Fantini, referente per la comunicazione e responsabile Area Anziani – nasce negli anni Ottanta dall’associazione “Don Giovanni Cani” a San Pio X, per iniziativa del parroco don Natale Mazzari e di alcuni parrocchiani, sull’idea di una Chiesa “in uscita”, come proposto dal Concilio Vaticano II. Costituitasi come cooperativa sociale nel 1995, ha inizialmente lavorato con i minori e i disabili. Da una decina di anni si occupa anche del contrasto alla solitudine nella terza età”.
“Un esempio è il ‘Caffè per tutti’ – prosegue – a Ca’Ossi in parrocchia e a Vecchiazzano nelle sale del polisportivo, dove gestiamo anche il bar con piccola ristorazione “Terzo Tempo Caffè e Cucina”, assieme all’associazione dilettantistica Vecchiazzano Calcio. Tre sono gli edifici a disposizione: ‘Villa Gesuita’, donata da Raoul Masini Risi, figlio del tenore Angelo Masini, alla parrocchia di San Pio X, ora luogo dedicato al centro educativo per i ragazzi; ‘Casa Colonica’, vecchia casa colonica restaurata nel 2003 con tre gruppi appartamento per 12 adulti con disabilità lieve, che qui vivono e sono impegnati in centri socio-occupazionali e in lavori vari; e, infine, ‘Ca’ Rossa’, comunità alloggio in cui sono 11 adulti con patologie psichiatriche”.
Agnese Bernardini, responsabile Area Educativa, spiega i progetti in campo formativo che prevedono spazi di vita comune dedicati all’apprendimento e alla socializzazione, secondo il modello di integrazione tra bambini normotipici e quelli con disabilità, sostenuto negli anni Ottanta dal pedagogista Andrea Canevaro. “Noi siamo educatori oltre che animatori”, commenta Agnese. “Cerchiamo di mantenere alta la professionalità sia nel centro educativo invernale che nei centri estivi, che proseguono fino a metà settembre a Villa Gesuita e a Vecchiazzano, anche per bambini con disturbi di apprendimento, seguiti da operatori con formazione specifica. Per i ragazzi disabili – sottolinea – sono attivi laboratori socio-occupazionali e impieghi in attività come giardinaggio, lavorazione della stoffa, produzione di pasta fresca e biscotti. Esperienza positiva è la recente apertura del social coffee ‘di quartiere’ in via Tito Pasqui, dove questi ragazzi offrono i servizi senza chiederne il pagamento”.
La sede amministrativa de “L’Accoglienza” è presso il Consorzio di Solidarietà Sociale Forlì-Cesena (via Dandolo 16, Forlì). Info: 0543.542879; laccoglienza@cssforli.it; www.laccoglienza.it.
Paola Mettica
