“Un modello di welfare integrato”

L’assessora regionale Elena Mazzoni in visita ai centri di accoglienza e solidarietà di Forlì 

 

Un modello di welfare integrato, dove il dialogo costante tra istituzioni pubbliche, Caritas e realtà del terzo settore si trasforma in risposte concrete per le famiglie e le persone in condizioni di massima fragilità sociale ed economica. 

Si è tenuta l’8 luglio la visita dell’assessora regionale al Contrasto alle povertà, Elena Mazzoni, ai principali centri di accoglienza e solidarietà di Forlì. All’incontro erano presenti il sindaco, Gian Luca Zattini, il vicesindaco Vincenzo Bongiorno, e l’assessora comunale al Welfare, Angelica Sansavini. Accompagnata dal vescovo mons. Livio Corazza e dal direttore della Caritas diocesana Filippo Monari, la visita ha toccato i punti più importanti della rete di protezione sociale cittadina, a partire dalle strutture della Caritas diocesana: il Centro di ascolto Buon Pastore, il dormitorio Casa Betania e l’Emporio della Solidarietà, dove i nuclei familiari in difficoltà possono fare la spesa dignitosamente attraverso una tessera a punti. L’Emporio è sostenuto da realtà territoriali come la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, il Comitato per la lotta contro la fame nel mondo, il Banco Alimentare e la Regione Emilia-Romagna attraverso il progetto “Territori Solidali: Cibo, Ascolto e Formazione”. “Nel 2025 – spiegano da Caritas – ha sostenuto 2.141 persone di cui 820 minori di 18 anni. Auspichiamo che anche in futuro il Comune di Forlì possa sostenere le attività dell’Emporio sul territorio cittadino, e lo ringraziamo per la collaborazione nell’organizzazione della visita dell’assessora regionale”.

L’assessora ha poi fatto tappa alla Mensa della Fraternità di via dei Mille – che garantisce circa 80 pasti caldi ogni sera e ospita un ambulatorio medico per chi è privo di copertura sanitaria -, al Centro di Solidarietà di via Maldenti, focalizzato sul reinserimento lavorativo, e alla stazione di Posta di via Marsala. Infine, la delegazione si è recata alla Capanna di Betlemme di Borgo Sisa, struttura per l’accoglienza dei senza fissa dimora gestita dalla Comunità Papa Giovanni XXIII all’interno di una scuola ristrutturata dal Comune.

“L’Emilia-Romagna si conferma una regione capace di fare squadra, grazie a un modello di rete che qui, in particolare, unisce Comune, Caritas, mondo del volontariato e tessuto imprenditoriale”, ha affermato l’assessora Mazzoni. “Servizi innovativi come l’Emporio solidale o i percorsi di orientamento al lavoro ci dimostrano che la vera solidarietà non si limita all’assistenzialismo temporaneo, ma costruisce ponti per restituire autonomia, dignità e futuro alle persone”.