Ponti di pace da Forlì alla Terra Santa

Dai giovani del Magnificat all’ospedale riabilitativo: presentati i progetti di solidarietà

Dal pellegrinaggio di comunione e pace in Terra Santa organizzato dalle diocesi di Forlì-Bertinoro e Bologna ad inizio 2026 sono nati progetti concreti a sostegno di alcune delle realtà incontrate a Gerusalemme e a Betlemme.Il programma di iniziative messe in cantiere è stato presentato il 30 marzo nel Seminario di Forlì, nel corso dell’ultimo incontro della Scuola sociale e politica della Diocesi. Dopo il saluto del vescovo mons. Livio Corazza e di Cesare Visotti, referente della Pastorale sociale e del lavoro, don Stefano Pascucci (vicario episcopale per la Pastorale sociale e del lavoro) e Raoul Mosconi del settimanale “Il Momento”, media partner dell’iniziativa, hanno introdotto i collegamenti da Tel Aviv e da Betlemme, con la ricercatrice e giornalista Sarah Parenzo e con Wafa Farid Musleh dell’associazione Crossing Together.
A presentare i progetti sono stati Maria Giorgini, Segretaria di Cgil Forlì-Cesena, Lucia Crispino, consigliera del Comune di Forlì e Piero Ragazzini, presidente di ForlìMusica.
“Porteremo a Forlì – spiega Piero Ragazzini – l’orchestra del Magnificat Institute di Gerusalemme, composta da giovani cristiani, musulmani ed ebrei. Un concerto si terrà il 4 luglio alla Rocca di Bertinoro, ed altri sono in programma anche a Ravenna e Bologna. Lucia D’Anna, violoncellista e insegnante al Magnificat, il 3 luglio presenterà anche il suo libro “La terra non promessa”, alla Fabbrica delle Candele di Forlì”.
Un modo per promuovere l’educazione civica e la cultura della pace attraverso la testimonianza diretta del Magnificat, per dare la possibilità ai forlivesi e non solo di entrare in contatto diretto con questi “artigiani della pace” che hanno saputo costruire ponti partendo dal basso, attraverso il dialogo e il riconoscimento dell’altro.
“Il Comune di Forlì – ha spiegato la consigliera Lucia Crispino – promuoverà la creazione di un libretto didattico illustrato per le scuole, concepito come un ‘manuale operativo di pace’ che narra le storie reali dei ragazzi di Gerusalemme”.
“Come Cgil, Cisl, Uil e Acli, con il supporto del Centro Pace e della Diocesi, in collaborazione con i progetti già avviati da Regione e Comune – ha spiegato Maria Giorgini – sosteniamo un progetto di solidarietà internazionale per l’ospedale riabilitativo Basr di Betlemme. Presenteremo il progetto in occasione del Primo Maggio, uniti per portare un po’ di solidarietà alle persone che hanno bisogni fondamentali”. (R.B.)

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