Il coraggio della comunione e della continuità

Nella Domenica delle Palme la comunità dei Romiti ha inaugurato la nuova chiesa e la Settimana Santa

Foto Frasca

Il 29 marzo, Domenica delle Palme, la parrocchia dei Romiti ha inaugurato la nuova chiesa durante la messa presieduta dal vescovo, mons. Livio Corazza.
Presso la chiesa vecchia mons. Corazza ha benedetto i rami di ulivo e ha poi guidato la processione fino alla chiesa nuova, eretta in via Valeria e che sarà dedicata a San Paolo VI.
In attesa del completamento delle opere parrocchiali la nuova chiesa sarà utilizzata dalla comunità dei Romiti per le celebrazione nei giorni festivi.
Pubblichiamo il testo dell’omelia di mons. Corazza.

Erano partiti con tanto entusiasmo. I discepoli avevano risposto prontamente. Pietro e Andrea, Giacomo e Giovanni. Per non parlare di Matteo.
Tutti avevano lasciato tutto per seguirlo.
Non tutti avevano detto di sì.
Un giovane ricco, se ne era andato subito. Ma chi lo aveva seguito, sì, aveva aderito con entusiasmo. Erano una dozzina di apostoli.
Ma poi c’erano altri discepoli, fra i quali per esempio Mattia scelto a sorte tra lui e Barnaba, proprio perché faceva parte del gruppo che seguì Gesù fin dall’inizio. Tutti, tranne Giovanni, scapparono. Rimasero le donne. Il gruppo delle donne, che si ritrovarono sotto la croce: tra le quali Maria di Magdala e sua Madre.
Cosa ci insegna questo fatto che segnò gli inizi della fede cristiana? All’entusiasmo iniziale (che ci deve essere!), deve seguire la perseveranza. Oggi siamo in tanti. C’è molta curiosità. C’è tanta speranza. Siamo qui anche pensando a chi non c’è più, a causa dell’alluvione: per chi ha perso la vita (Vittorio Tozzi, Adriana Mazzoli e Franco Prati) o ha perso la speranza. Chiediamo al Signore il coraggio e la forza della comunione e della continuità.

Le opere d’arte
Appena entriamo in chiesa notiamo le opere d’arte. La chiesa è piena di opere d’arte. Il battistero all’inizio, la statua della Madonna del dono, la statua di San Paolo VI, le 14 stazioni della Via Crucis. Sono tutte opere d’arte che ci aiutano a riaccendere dentro di noi, anche attraverso gli occhi, la fede che ha mosso i nostri passi per entrare qui. Gustiamo e lasciamoci coinvolgere dalla bellezza che ci prende e ci stupisce.
Ma, soprattutto siamo attratti dal Cristo risorto. Non lascia indifferenti. Da solo riempie questa nuova chiesa: Cristo risorto che apre le porte e ci fa entrare nella vita eterna. È il cuore del messaggio cristiano. Il cuore della nostra fede.
Lo scopo della Chiesa, dei sacramenti, della settimana santa che abbiamo appena iniziato, della Pasqua: Cristo è risorto!

La nuova chiesa
Infine non dimentichiamo la chiesa. La chiesa di mura e di pietre che ci mette insieme. Abbiamo iniziato la quaresima con il vangelo che ci invitava a ritirarci nella nostra camera e nel silenzio incontrare Dio. È un passaggio necessario. Ma è altrettanto importante ritrovarci per fare comunità.
La chiesa ci raduna. Come il battito del cuore: sistole e diastole. Si apre e accoglie il sangue per ossigenarlo, si chiude per lanciare il sangue in tutto il corpo, per portare l’ossigeno a tutte le cellule. Una chiesa per fare Chiesa!
Lo scopo del ritrovarci è la missione. Paolo VI ha scritto un bellissimo messaggio con la Evangelii nuntiandi del 1975, 50 anni fa. Da leggere e meditare. San Paolo VI ci indica la strada per essere Chiesa.
Cari fedeli della parrocchia di Santa Maria del Voto in Romiti (rimane il titolo della parrocchia, che ci ricorda l’origine) oggi, 29 marzo 2026, è il giorno della ripartenza. Ci sono state tante difficoltà e non mancheranno neanche per il futuro. Avete realizzato la chiesa, ora si tratta di fare Chiesa. La gioia di questa giornata e di ogni vostro incontrarvi qui, sia la vostra forza e il motivo per ripartire ogni giorno, per voi, per chi ci ha preceduto e per le nuove generazioni.
Buona strada!