Saliamo anche noi a Gerusalemme

Il 29 marzo, Domenica delle Palme, iniziano le celebrazioni della Settimana Santa

Con la Domenica delle Palme, che si celebra quest’anno il 29 marzo, comincia la Settimana Santa con le liturgie che concludono la Quaresima e preparano alla festa di Pasqua.Questa domenica prende nome dai rami di palma o di ulivo che vengono benedetti all’inizio delle messe per ricordare l’ingresso di Gesù a Gerusalemme e dal racconto evangelico della Passione di Cristo che viene proclamato quel giorno.
Il 29 marzo, Domenica delle Palme, il vescovo, mons. Livio Corazza, alle 10.30 benedirà i rami di ulivo nella chiesa vecchia dei Romiti, guiderà la processione fino alla chiesa nuova che verrà inaugurata quel giorno.
Alle 10.00 benedizione dei rami ulivo e messa in Cattedrale, alle 10.30 nella chiesa del Carmine da cui partirà la processione verso San Mercuriale dove sarà celebrata la messa. Lo stesso giorno, alle 20.30, viene proposta la rappresentazione vivente della Via Crucis nella parrocchia di San Paolo, presso l’area verde di via Dragoni.
Il 2 aprile, Giovedì Santo, al mattino è prevista la celebrazione di una sola messa che mons. Corazza, celebrerà alle 10.00 in Cattedrale con tutti i sacerdoti che rinnoveranno le promesse della loro ordinazione. È la messa “crismale” durante la quale saranno benedetti gli oli sacri che verranno usati durante tutto l’anno per la celebrazione dei sacramenti.
Dalla sera di giovedì, con la messa in Coena Domini, che il Vescovo celebrerà in Cattedrale alle 20.30, inizia il triduo pasquale. È la messa che ricorda l’istituzione dell’eucarestia e del sacerdozio ed è accompagnata dal segno della lavanda dei piedi. Al termine dell’omelia il celebrante si toglie i paramenti sacri, si cinge un grembiule e lava i piedi a 12 persone imitando quello che fece Gesù con gli apostoli durante l’ultima cena. Dopo la messa viene “spogliato” l’altare maggiore, l’eucarestia viene tolta del tabernacolo e posta nel “sepolcro” un altare provvisorio, adornato di fiori e luci, che ricorda il sepolcro di Gesù davanti al quale le persone si fermano in preghiera durante il triduo. Vengono inoltre “legate” le campane che suoneranno nuovamente la notte di Pasqua per annunciare la resurrezione di Cristo, viene tolta l’acqua benedetta dalle acquasantiere in attesa che vi sia collocata la nuova che sarà benedetta durante la veglia pasquale. Al termine della messa la preghiera continua con l’adorazione eucaristica fino alle 23.00.
Il 3 aprile, Venerdì Santo, giorno dedicato alla celebrazione della passione e della morte di Cristo, nelle chiese si svolgono le liturgie della croce e il rito della Via Crucis. Il Vescovo presiederà alle 18.00 la liturgia della croce in Cattedrale e la Via Crucis cittadina che partirà alle 21.00 dal cortile della chiesa della SS. Trinità per concludere in Cattedrale. A seguire adorazione della croce fino alle 23.00.
Le offerte, frutto del digiuno di questo giorno, saranno devolute per i cristiani della Terra Santa. In caso di maltempo la celebrazione si svolgerà dentro la Cattedrale.
Il 4 aprile, Sabato Santo, durante il giorno le chiese sono aperte per le confessioni e la tradizionale benedizione delle uova.
Alle 21.00, il Vescovo presiederà in Cattedrale la veglia pasquale e la messa di Resurrezione (diretta su Teleromagna a partire dalle 20.30): saranno spente tutte le luci e la preghiera inizierà davanti alla chiesa dove sarà benedetto il fuoco nuovo da cui sarà acceso il cero pasquale, simbolo di Gesù risorto, con il quale il celebrante entrerà in chiesa precedendo i fedeli. Dopo la proclamazione dell’Exultet, l’antico inno cristiano che annuncia la resurrezione di Gesù, saranno proclamate le letture e, al canto del Gloria, suoneranno nuovamente a distesa le campane, ferme dalla sera del Giovedì Santo. Dopo l’omelia il celebrante benedirà l’acqua, simbolo della vita nuova di Cristo, rinnoverà con i fedeli le promesse battesimali e amministrerà il sacramento del battesimo e della cresima ad alcuni adulti.
Il 5 aprile, solennità di Pasqua, mons. Corazza presiederà la messa della Resurrezione alle 11.00, nella Cattedrale di Bertinoro.

Giovanni Amati