Immaginare e aprire nuove vie per “Non lasciarti vincere dal male” (Rom. 12,21)

I fedeli cattolici e mussulmani stanno vivendo lo stesso tempo di penitenza, preghiera e solidarietà grazie alla sovrapposizione di Ramadan e Quaresima. Una vicinanza dei cuori che consente di vivere la “fratella umana, per la pace mondiale e la convivenza comune”, descritta nel documento sottoscritto nel 2019 da papa Francesco e il grande Imam di Al-Azhar Ahmad Al-Tayyeb.
A Forlì, la comunità islamica e quella cattolica da molti anni si incontrano sul terreno della solidarietà con accordi – come quello con la parrocchia di Villanova – e gesti concreti, come l’aiuto ai carcerati frutto della collaborazione fra il cappellano della Rocca don Enzo Zannoni e il presidente dell’associazione Moschea di Forlì Ballouk Mohamed.
Questa condivisione di intenti passa anche per il momento conviviale della rottura del digiuno, festa dell’Iftar, occasione di gioia per rafforzare i legami comunitari, ricordare il valore della carità verso i poveri e promuovere la fratellanza. Sabato 28 febbraio alla Moschea di via Masetti sono stati invitati il vescovo, mons. Livio Corazza, l’on. Rosaria Tassinari, il sindaco di Bertinoro Filippo Scogli, l’assessore al Welfare del Comune di Forlì Angelica Sansavini, il vicecomandante dei Carabinieri Gennaro Flauret e il direttore del Centro di formazione salesiano Sergio Barberio. Dopo il tramonto, hanno cenato insieme al consiglio direttivo dell’associazione perché, come ha ricordata l’Imam Abouhassan Magdy, “quando si divide il pane è più facile condividere la fiducia, perseguire la giustizia e il bene comune”.
“Presentare alla comunità islamica le autorità religiose e civili – ha detto il presidente dell’associazione Ballouk Mohamed – fa crescere il senso civico e l’integrazione. La maggior parte dei fedeli sono cittadini italiani, vivono qui da molti anni; la fratellanza può crescere grazie all’amore di Dio che ci unisce”. Il Vescovo, in una sala gremita, ha affermato la necessità della comunione nella diversità, invitando alla responsabilità. “I giovani – ha affermato mons. Corazza – si aspettano molto da noi e ci chiedono di essere testimoni di pace. Il male non è voluto da Dio, si può vivere insieme e costruire la pace”. Ha poi promesso di ricambiare l’invito ricevuto e ha chiesto ai fedeli di via Masetti “di pregare per noi”.
Il Sindaco di Bertinoro e il Direttore dei Salesiani hanno dato testimonianza della convivenza pacifica che si vive ogni giorno nelle comunità e a scuola. L’assessore al Welfare, a nome dell’amministrazione di Forlì, ha sottolineato come “si stia operando in questa direzione a partire dal sostegno alle famiglie bisognose”. L’aiuto ai poveri operato dalla comunità islamica, confermato dal direttore della Caritas Filippo Monari, ha ricevuto l’apprezzamento dell’on. Tassinari. L’incontro ha trasmesso speranza al vicecomandante dei Carabinieri, che ha ribadito il bisogno della pace. Don Enrico Casadio, direttore dell’Ufficio Diocesano per l’Ecumenismo e il Dialogo, ha concluso con un grazie in perfetta lingua araba: “schukran”.
Raoul Mosconi