“D’oro e d’Azzurro” a quattro mani
Si inaugura il 18 gennaio a Rebù la mostra di pittura di Silvana Cardinale e Paolo Graziani
Una nuova mostra è organizzata negli spazi di Rebù, locale adibito ad esposizioni in via Giorgio Regnoli 52 a Forlì, nata dalla collaborazione tra due artisti, Silvana Cardinale e Paolo Graziani, che hanno dipinto a quattro mani parte delle opere esposte.
Titolo della mostra “D’oro e d’Azzurro”: i quadri rappresentano le emozioni degli autori, emozioni a cui il colore dà vita, oro e bianco per Silvana, azzurro per Paolo.
“Io e Paolo – dice Silvana – abbiamo lavorato nel comune intento di comunicare ciò che è il ‘bene’ per noi. Questo avviene attraverso il colore, che nel nostro pensiero significa ‘Luce che va oltre le tenebre’, raggiunge il centro dell’anima e diventa strumento di risanamento dalle fragilità. L’oro e l’azzurro non sono elementi estetici, ma linguaggi visivi che vogliono evocare apertura, libertà e leggerezza, senza perdere in profondità”.
La mostra invita il visitatore a riconoscere nel colore, nel gesto condiviso e nella relazione un possibile spazio di guarigione, di incontro e trasformazione; la pittura diventa così esperienza di comunione e cura.
Silvana Cardinale, palermitana, dipinge dall’età di cinque anni; architetto, ha lasciato la professione per dedicarsi all’insegnamento, per il desiderio di lasciare un segno di conoscenza positiva nei ragazzi che possa non cancellarsi, ma riemergere ogni volta che le difficoltà ostacolano il cammino.
Paolo Graziani, forlivese, è un artista che crea opere in cui plasma la materia avvertendo la necessità di sentirla, modellarla tra le mani, percepirla come dimensione tattile, strumento con cui rileggere la realtà quotidiana e i suoi accadimenti. “Io intendo la pittura come armonia, bellezza, creazione – commenta Graziani – dove la luce è la base della prospettiva visiva e psicologica che apre i luoghi dell’anima, al di là e oltre la realtà percepita con gli occhi”.
Nella mostra sono presenti una decina di opere, in tecnica mista materica, alcune personali altre realizzate a quattro mani, come metafora delle relazioni autentiche, quelle in cui l’identità di ciascuno rimane integra e, al tempo stesso, si arricchisce dell’incontro con l’altro.
L’inaugurazione della mostra nello spazio espositivo Rebù, a Forlì in via Giorgio Regnoli 52, si tiene domenica 18 gennaio alle ore 17.00. L’esposizione rimane aperta al pubblico fino al 31 gennaio, aperta tutti i giorni dalle ore 16.00 alle 18.00 (giovedì giorno di chiusura).
Paola Mettica
