Sessant’anni di scautismo a Predappio
Al via i festeggiamenti per celebrare l’anniversario, che culminerà in estate con un campo di gruppo

Era l’ottobre del 1965 quando don Antonio Piancastelli ebbe la geniale intuizione di provare a proporre lo scautismo nella parrocchia di San Cassiano a Predappio.Era convinto che il metodo inventato da Baden Powell fosse efficace per attrarre i giovani verso giusti ideali, offrire loro una solida formazione umana e cristiana e coinvolgerli attivamente anche in età adulta. E fu così che l’anno seguente, con le prime promesse pronunciate da qualche decina di ragazzi, nacque il gruppo scout Predappio 1°. Da allora in poi, con il suo metodo coinvolgente, lo scautismo non ha più lasciato il nostro paese. Anzi, grazie alle sue caratteristiche, è diventato un punto di riferimento per l’educazione dei tanti giovani che hanno indossato il fazzolettone, giallo e rosso nei primi anni e azzurro e bianco dal 1975 in poi. Attraverso la vita all’aria aperta, la ricerca di relazioni autentiche, la scoperta di sé stessi e degli altri, lo stimolo a fare del proprio meglio, il servizio verso i più piccoli e i bisognosi, tutto permeato dalla fede in Dio, i ragazzi diventati poi adulti hanno cercato di “lasciare il mondo migliore di come lo hanno trovato”, provando ad essere buoni cristiani e cittadini attivi e coinvolti nel proprio territorio.
Nel corso degli anni ci sono stati alti e bassi, come in ogni comunità in cammino. Una svolta avvenne nel 1994, grazie al rinnovamento del clan/noviziato che, sotto la guida carismatica e lungimirante di Carlo “Carletto” Sintoni, portò un rinnovato senso di appartenenza tra i ragazzi. Fondamentale fu l’idea di Carletto di creare una forte identità e di ribattezzare la comunità di clan col nome “Aquile Randagie”, lo stesso che avevano scelgo gli scout clandestini durante il ventennio fascista, che col loro atto di resistenza salvarono lo scautismo dopo lo scioglimento imposto dal regime. Nel 1998, un momento importantissimo per il supporto all’azione educativa sui ragazzi fu la fondazione del gruppo adulti “San Cassiano”, che grazie alla presenza di genitori di scout ed ex capi, da allora non ha mai smesso di accompagnare le attività, dando un fondamentale aiuto alla gestione materiale e logistica delle risorse del gruppo. Questa bellissima storia è attraversata anche da momenti bui: tra la fine del 2011 e l’inizio del 2012 il gruppo piange la prematura scomparsa di Matteo “Borgo” Borghini e di Carletto Sintoni, e nel 2020 di Andrea “Teso” Tesei. Nel 2018 il gruppo si allarga e, primi in Romagna, viene aperto il gruppo dei castorini, per i bambini dai cinque ai sette anni. Ora siamo nel 2025, ed il gruppo ha iniziato i festeggiamenti per il suo 60esimo compleanno, che culmineranno nel campo di gruppo della prossima estate.
Mauro Garretti
Appello ai lettori
Se hai frequentato il gruppo scout Predappio 1° e ti va di condividere la tua esperienza e le fotografie che ti ricordano gli anni vissuti con il fazzolettone bianco e azzurro al collo, inviaci il tuo contributo alla mail predappio1@emiro.agesci.it. Le storie e le immagini che raccoglieremo ci aiuteranno ad allestire una mostra fotografica dedicata ai 60 anni di storia del nostro gruppo. Grazie!
