San Domenico, capolavori in mostra

Aperta al pubblico la sezione Grandi Donatori e il nuovo allestimento della Collezione Verzocchi

Da venerdì 14 novembre sono visitabili dal pubblico le sale allestite nel museo San Domenico di piazza Guido da Montefeltro, che accolgono la nuova sezione museale Grandi Donatori e la Collezione Verzocchi, in precedenza esposta a Palazzo Romagnoli. L’inaugurazione è avvenuta al termine dell’evento “Un’Opera al Mese”, 25esimo appuntamento con l’arte, che ha visto la riflessione di Omar Cucciniello, conservatore della GAM/Galleria d’Arte Moderna di Milano e collaboratore all’allestimento della nuova sezione forlivese, sull’opera di Adolfo Wildt “Lux” (1920), una delle sette creazioni dello scultore che fa parte della donazione di Raniero Paulucci di Calboli alla città.
Il sindaco Gian Luca Zattini ha salutato il pubblico esprimendo gratitudine nei confronti di quanti hanno voluto offrire alla città di Forlì le opere in loro possesso, create da artisti di riconosciuto valore, perché potessero essere ammirate dall’intera comunità, “un atto di generosità e di amore verso il proprio territorio”, ha commentato. Di seguito, il vicesindaco Vincenzo Bongiorno ha ricordato l’importanza di questi luoghi come esperienze di partecipazione, patrimonio comune e testimonianza di memoria collettiva.
Lungo il percorso che a pianterreno costeggia i lati del portico, il pubblico ha assistito alla videoproiezione, sulle pareti esterne, realizzata con immagini delle opere in mostra, giungendo poi all’ala del museo che raccoglie, in diciassette sale, le 194 opere donate. L’allestimento – curato dai dirigenti e funzionari comunali Stefano Benetti e Lorenza Montanari, con il supporto di Cucciniello e del docente universitario Francesco Leone – comprende due sale con le opere di Wildt, donate nel 1931 da Raniero Paulucci di Calboli, fra le quali il busto del figlio Fulcieri, eroe della Prima Guerra mondiale; una sala con tre dipinti ad olio e sei acquerelli di Giorgio Morandi, donati da Arturo e Ada Righini nel 1971 e quattro sale con 28 dipinti di vari artisti, tra Seicento e Novecento, donate nel 1932 da Giuseppe Pedriali.
Anche la Collezione Verzocchi ha trovato sistemazione – in via temporanea, necessaria perché sia fruibile da parte della cittadinanza -, in dieci sale a pianoterra. Qui sono esposti i 70 quadri di altrettanti artisti italiani contemporanei commissionati dall’imprenditore forlivese Giuseppe Verzocchi (Forlì 1887 – Milano 1970) sul tema “Il lavoro”; completano la raccolta 70 piccoli ritratti eseguiti dagli stessi pittori e alcune pubblicazioni storiche disposte in una teca. La collezione fu donata al Comune di Forlì il 1° maggio 1961.
Info. 0543.712362; iat@comune.forli.fc.it.

Paola Mettica