Al Teatro Diego Fabbri, inaugurazione della stagione Erf con Balletto di Roma in “Otello”
Mercoledì 5 novembre alle ore 21.00, inaugura all’insegna di “Cultura, ponte tra i popoli”, la nuova stagione concertistica “Forlì Grande Musica” firmata da Emilia Romagna Festival. Sul palco del Teatro Diego Fabbri di Forlì il Balletto di Roma porta l’Otello su musiche di Antonin Dvořák, nel nuovo riallestimento firmato da Fabrizio Monteverde coreografo e regista, autore di tante produzioni di successo. Lo spettacolo è realizzato in collaborazione con il Balletto di Roma.
Dopo il suo debutto al Festival di Civitanova danza nel 2009 e la ripresa per il Corpo di Ballo del Teatro San Carlo di Napoli nel 2015 e nel 2016, Fabrizio Monteverde torna a riallestire per il Balletto di Roma “Otello”, una delle sue più applaudite produzioni shakespeariane che, insieme a “Giulietta e Romeo”, ne hanno decretato il successo come coreografo e regista in tutta la sua lunga carriera. In questa nuova versione del 2025, Monteverde continua a rielaborare il testo shakespeariano a partire dagli snodi psicologici che determinano l’ambiguo e complesso intreccio tra i protagonisti Otello, Desdemona e Cassio. Un triangolo mai equilibrato di rapporti, dovuto sì agli intrighi di Iago, ma anche alla costante lotta tra Ragione e Sentimento. Le scene, firmate dallo stesso Monteverde, proiettano la storia in un moderno porto di mare, un dichiarato omaggio al film “Querelle de Brest” di Fassbinder, donando così un taglio cinematografico all’azione, complice, l’incalzante, ipnotica musica di Antonin Dvořák. Uno spettacolo in cui Monteverde mette in scena, tramite una danza stilisticamente riconoscibile, ciò che il drammaturgo inglese ha raccontato con le parole.
Fondato nel 1960 da Franca Bartolomei e Walter Zappolini, il Balletto di Roma è una delle più longeve e prestigiose compagnie italiane, impegnata nella promozione della danza d’autore italiana in Europa e nel mondo. Con oltre 65 anni di attività, la compagnia unisce la tradizione del grande repertorio classico con una costante apertura alla ricerca contemporanea, grazie alla collaborazione con coreografi affermati e giovani talenti. Oggi, sotto la direzione generale di Luciano Carratoni e quella artistica di Francesca Magnini, docente presso la Sapienza Università di Roma, il Balletto di Roma porta avanti un percorso di internazionalizzazione e innovazione, anche attraverso progetti europei come “CLASH! When classic and contemporary dance collide and new forms emerge” (Europa Creativa, 2018-2020), e “UP2Dance_updating professional profiles towards contemporary dance” (Erasmus+, 2019–2021), dedicati allo sviluppo di nuovi linguaggi e alla formazione professionale nella danza. Riconosciuto come Marchio Storico di interesse nazionale dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e membro dell’Associazione Marchi Storici d’Italia, il Balletto di Roma continua a essere un punto di riferimento della scena coreutica italiana, con produzioni che coniugano valore artistico, ricerca e dialogo con il pubblico internazionale.
Fabrizio Monteverde, coreografo associato del Balletto di Roma dal 2015, è tra i più importanti autori della danza italiana contemporanea. Dopo gli esordi come attore e aiuto regista al Festival di Spoleto (1976), si forma nella danza contemporanea tra Roma e Parigi, studiando con maestri come Carolyn Carlson e Moses Pendleton. La sua affermazione arriva negli anni ’80 con la creazione Bagni Acerbi e con la fondazione della Compagnia Baltica, che lo impone tra i protagonisti della nuova coreografia italiana. Collabora stabilmente con il Balletto di Toscana, per cui realizza capolavori come Giulietta e Romeo, Pinocchio, Otello e La Tempesta, e lavora con i principali teatri italiani – dalla Scala di Milano al Teatro dell’Opera di Roma. Vincitore dei premi “Gino Tani” e “Danza&Danza” come miglior coreografo italiano, Monteverde si distingue per uno stile fortemente narrativo e teatrale, che rinnova i classici del repertorio attraverso una sensibilità contemporanea. Per il Balletto di Roma ha firmato coreografie di grande successo come Giulietta e Romeo, Cenerentola, Otello, Bolero, Il lago dei cigni, ovvero Il canto e Io, Don Chisciotte.
Musica a 1 euro
Torna anche quest’anno, a coronamento della stagione “Forlì Grande Musica”, il progetto “Musica a 1 euro”, promosso con grande impegno da Emilia Romagna Festival e che negli anni tanta partecipazione ha avuto nelle stagioni invernali di Imola, Faenza e Castel San Pietro Terme. L’iniziativa consente a tutti i giovani fino ai 19 anni delle scuole forlivesi di assistere ai concerti della stagione invernale Forlì Grande Musica 2025 al prezzo simbolico di 1 euro. Un’opportunità unica per avvicinare le nuove generazioni alla musica dal vivo. Per informazioni e prenotazioni: Segreteria Emilia Romagna Festival 0542.25747.
La rassegna Forlì Grande Musica è realizzata da Emilia Romagna Festival in collaborazione con la Fondazione Angelo Masini Forlì e grazie al sostegno di: Comune di Forlì, Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna, Turkish Airlines, Romagna Acque, Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì.
Info e ingresso: I settore (Platea file 1-17) 25 euro; II settore (Platea file 18-25 e Galleria) 20 euro. Biglietti ridotti: acquirenti abbonamento prosa della Stagione del Teatro Fabbri, over 65 anni e fino a 25 anni, insegnanti e allievi Istituto Masini, titolari della YoungER Card Emilia-Romagna, titolari Card Cultura Bologna, associati Cna Forlì-Cesena, soci T.I.L.T. – Imola, iscritti Touring Club Italiano; I settore (Platea file 1-17) 21 euro; II settore (Platea file 18-25 e Galleria) 17 euro. Prevendita su Vivaticket
