Roberto Ragazzini e l’Enaip-Acli, nati per la formazione e l’integrazione
Fra le persone di indubbio rilievo cittadino cresciute nel quartiere di Schiavonia, storicamente il più povero di Forlì e in cui è nato anche l’ex sindaco Giorgio Zanniboni, ricordo nel ventesimo anniversario della morte (il 18 settembre) Roberto Ragazzini (1938-2005), professore di chimica all’Iti e direttore “con prestazione gratuita!” dal 1967 al 1997 dell’Enaip provinciale. Fino alla morte, a 67 anni, è stato poi amministratore delegato di uno degli enti di formazione professionale più stimati in ambito regionale per la qualità dell’offerta formativa e il rigore della gestione amministrativa. Ragazzini si è formato nell’oratorio salesiano, nell’Azione Cattolica, nella Fuci e nella carità silenziosa della San Vincenzo, per divenire poi uno dei dirigenti più creativi delle Acli provinciali. Ne hanno capito presto il valore Luciano Fiumana, storico esponente aclista, e due insigni presidenti provinciali delle Acli, come il prof. Renato Ruffilli e Lamberto Valli, veri educatori.
Ragazzini è stato lungimirante nella concezione e nella cura della formazione professionale, scegliendo anche ottimi esperti e collaboratori : a Forlì (fra i principali, Loris Zagnoli e il compianto Giovanni Vasumini) e a Cesena (con altri, Annalia Maroni, Renata Zanelli, Italo Colinucci). Pur riconoscendo l’importanza della teoria, Ragazzini aveva tratto una lezione significativa dalle esperienze giovanili di insegnamento nei corsi serali dell’Enaip per la terza media: il fare ragionato delle applicazioni manuali e pratiche può essere molto formativo e contribuire a far conoscere le potenzialità nascoste di tanti allievi che, per la prevalenza del nozionismo, la scuola tradizionale non fa emergere. L’emarginazione dalla scuola della concretezza del fare, propria del neo-idealismo del filosofo Giovanni Gentile, autore della riforma del 1923, ha di fatto escluso una parte importante dei ragazzi dalla “mensa” del sapere. Di tutt’altro genere l’impostazione formativa di Roberto Ragazzini, che ha sviluppato la sua convinzione anche nella promozione dei corsi dell’Enaip cesenate per allievi portatori di handicap e disabilità. A Forlì, inoltre, l’Enaip è stato il primo centro di formazione professionale a introdurre l’informatica nella scuola. Fra gli ex allievi dell’Enaip vi sono tanti bravi artigiani, operai e tecnici qualificati, imprenditori, dirigenti di azienda, insegnanti, operatori sociali.
Roberto Ragazzini è stato anche il principale animatore del circolo Acli “Cittadino”, il più longevo della realtà aclista locale, con l’apporto speciale di don Sergio Sala, che ha fecondato anche il circolo “Lamberto Valli” di Ravaldino-città. Da uomo di pace, anche se di carattere a volte un po’ ruvido, negli anni Sessanta è stato attivo nel Comitato forlivese di Ravaldino contro la guerra Usa in Vietnam. E nel settembre 2004, un anno prima della morte, ha partecipato con la cara moglie Anna Maria Corbara alla Marcia per la pace Perugia-Assisi. La comunità provinciale ha il dovere di rendergli onore, soprattutto perché di lui, come dell’Enaip-Acli, si può dire che sono “Nati per la formazione e l’integrazione” (titolo di uno dei due libri in cui ho raccontato questa storia). Integrazione: parola che Roberto ha chiesto di inserire nel titolo pochi giorni prima di lasciarci.
PIERANTONIO ZAVATTI
