Collegio Agrotecnici, soddisfazione di Orlandi per le estensioni ai liberi professionisti

Il presidente del Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati dell’albo di Forlì Roberto Orlandi

Buone notizie per i giovani professionisti italiani, almeno per quelli residenti nelle regioni dove opera la misura agevolativa “Resto al Sud”. Ad annunciarlo è il ministro per il Sud Barbara Lezzi, intervenuta in video-collegamento al Convegno organizzato a Lecce dal Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati (con la collaborazione di Invitalia ed Ismea) per divulgare le possibilità offerte dalla misura di intervento. Questa prevede il sostegno all’avvio di nuove attività imprenditoriali promosse da giovani di età compresa fra i 18 ed i 35 anni, residenti in Abruzzo, Molise, Sardegna, Basilicata, Puglia, Campania, Calabria, Sicilia.

Sono ammessi alle agevolazioni anche i giovani residenti altrove purchè, dopo l’approvazione del progetto, si trasferiscano in una delle otto regioni sopra indicate. Possono richiedere le agevolazioni di “Resto al Sud” i giovani, singoli od associati (ed in questo ultimo caso costituiti in società o cooperative), che diano vita a forme di imprese e che non abbiano un lavoro a tempo indeterminato; non siano titolari di altre imprese attive; non abbiano ottenuto altre agevolazioni nazionali negli ultimi tre anni.

Il finanziamento, pari a 50mila euro per ogni richiedente, può arrivare ad un massimo di 200mila euro nel caso di 4 richiedenti (già costituiti in società od in procinto di costituirsi). Fin dall’avvio di questo programma il Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati si è posto in partnership con Invitalia, ottenendo il riconoscimento di ente idoneo a fornire servizi di consulenza ed assistenza nella predisposizione di progetti imprenditoriali.

“Resto al Sud” opera in tutti i settori economici, ma non per i liberi professionisti. Per questo il presidente del Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati, Roberto Orlandi (della sede di Forlì), nel luglio scorso ha incontrato il ministro Barbara Lezzi, evidenziando la problematica e richiedendo l’estensione del programma anche ai giovani liberi professionisti. La risposta è arrivata nel corso del recente Convegno organizzato dagli Agrotecnici a Lecce, nel corso del quale il Ministro Lezzi ha annunciato di avere accolto la richiesta. “Resto al Sud” sarà presto aperto anche ai liberi professionisti. Non solo: l’attività per accedervi sarà aumentata, passando dagli attuali a 45 anni.

Grande la soddisfazione del presidente Orlandi, che ha dichiarato: “L’estensione di ‘Resto al Sud’ ai giovani professionisti non solo rappresenta l’accoglimento delle nostre richieste ma rappresenta un formidabile motore di sviluppo per la creazione di migliaia di nuovi posti di lavoro, disgiunti dalla logica dell’assistenzialismo. I liberi professionisti, una volta che iniziano la loro attività, poi la sviluppano in autonomia. Si tratta dunque di aiutarli a partire, e ‘Resto al Sud’ è il miglior strumento disponibile”.