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Valori laici e valori cristiani

L’impegno dei cristiani in politica, senza integralismi, deve seguire i principi etici più semplici, come la dignità della vita umana di ciascuno, dall’inizio alla fine, che sono da considerare valori da scoprire con la ragione naturale, pur facendo parte del magistero della Chiesa ispirato al Vangelo. Questi principi si intrecciano con l’azione politica nelle coscienze dei credenti. La fede motiva, con l’amore al prossimo, l’impegno per il bene comune; inoltre, illumina la ragione umana con l’orientamento al bene sommo del Regno dei cieli e guida l’azione dell’uomo nella storia. La illumina ma non la sostituisce. Ripetutamente si legge e si sente fare riferimento, come distinti fra loro, a valori laici e a valori cristiani; fra questi ultimi si citano spesso il rifiuto all’aborto e all’eutanasia. Mi pare che ci sia molta confusione. L’indagine filosofica sul valore della vita e la ricerca scientifica sul nascituro non hanno potuto negare che c’è vita umana nel feto e sono base del rifiuto dell’aborto. Tale rifiuto non significa che si tratti di una posizione dovuta solo a valori cristiani, ma dell’intera umanità. Sull’aborto persino Emma Bonino ha dichiarato che è più un dolore per le donne che un diritto. Nel comune di Verona, si è fatta tanta polemica da parte del Pd contro la loro capogruppo, perché ha votato a favore di una mozione finalizzata all’aiuto alle donne in gravidanza che si trovano di fronte a un bivio. Si trattava di un sostegno ad associazioni che le aiutano a portare a termine la gravidanza stessa. Si è fatta fuori luogo una difesa della Legge 194 quando non c’era neanche il potere di discuterla in un consiglio comunale. Ma di più: tanta polemica significa voler escludere dal Pd tutti coloro che ritengono che un aborto sia un fatto da evitare se possibile. È evidente che nel Pd non se ne deve neanche parlare; è più una bandiera che un problema. Le emorragie di voti vanno forse analizzate. Per contrario, alcuni attacchi da destra sono altrettanto dovuti a incapacità di dibattito politico e a ignoranza dei valori evocati. Poco tempo fa un prete di Como, don Giusto della Valle, è stato invitato da Forza Nuova a occuparsi di Chiesa e non di politica. Don Giusto aveva ospitato nella casa parrocchiale immigrati, famiglie in difficoltà e senza tetto, con il solo aiuto dei fedeli. Il Vangelo annuncia l’amore e il sostegno concreto ai poveri. Farlo è certamente occuparsi di politica, ma è soprattutto seguire il Vangelo e occuparsi di Chiesa. Che sia arrivato davvero il tempo per i cattolici di occuparsi di più di politica?

FRANCO APPI