Dovadola, in partenza la nuova stagione al Teatro Comunale

Nathalie Caldonazzo

È in partenza, al Teatro Comunale di Dovadola, sotto la direzione artistica di Stefano Naldi, la nuova stagione, che anche quest’anno propone una rassegna varia tra riflessione e divertimento. Il calendario si apre il 9 novembre alle ore 21.00 con il saggio/spettacolo “Una mente insolente”, per la regia di Biancaluce Derni. Lo spettacolo é liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Francesca Viola Mazzoni, attrice e scrittrice ravennate. L’adattamento teatrale é a cura di Denio Derni e Stefano Naldi. Da una serie di racconti e memorie escono frammenti di vita, immagini poetiche, tristezze e ironie, provocazioni e divertimenti che raccontano la storia di Allegra e di come il mondo l’abbia segnata per crescere e diventare donna. Il racconto é giocato sul parallelo tra i muri sociali e quelli psicologici. Lo spettacolo é il saggio dell’allieva Biancaluce Derni, che ha frequentato il quarto anno dell’Accademia di Arti Sceniche “The Thatre”, che propone un percorso legato al lavoro sulla regia teatrale.

Il secondo appuntamento è previsto per il 30 novembre alle ore 21.00, dove a calcare il palco sarà l’attrice teatrale e televisiva Nathalie Caldonazzo, con lo spettacolo “Parlami d’amore”, un testo del francese Philippe Claudel che analizza il rapporto di coppia e il rapporto tra uomo e donna attraverso varie sfaccettature. In scena con lei anche il noto attore e regista Francesco Branchetti. In chiusura del 2019, il 13 dicembre alle ore 21.00, la compagnia Teatro delle Forchette porterà sul palco lo spettacolo “Don Chisciotte della Mancia”, libero adattamento dal romanzo di Cervantes a cura di Stefano Naldi, con in scena due gli attori in continuo movimento e in continuo gioco a due sulla giostra della vita. Si parla di ideali, individuali e alle volte egoici, di amicizia, sentimento che può mutare da odio ad amore un rapporto sul filo di una lama; sul palco ci saranno due adulti rimasti bambini, che istintivamente agiscono senza chiedersi il perché, ma si parla di libertà: tutto questo é l’avventura dipinta sul palco dal regista.

Scena da “La bella addormentata”

L’anno nuovo inizia il 18 gennaio alle ore 21.00 con il noto attore, autore e regista forlivese Denio Derni che, accompagnato al pianoforte da Fabrizio Sirotti, racconterà Ennio Flaiano attraverso le riflessioni dello stesso sceneggiatore, noto sopratutto per le sue collaborazioni con Fellini e Pasolini e grande co-protagonista del fermento intellettuale nella Roma degli anni ’50 e ’60. Un modo per riscoprirlo e farlo conoscere alle generazioni future perché non se ne perda la memoria. Cambio di registro il 29 febbraio alle ore 21.00, quando la compagnia Calzini Spaiati di Ravenna porterà sul palco la rivoluzione hippie con “Aquarius”, libero adattamento tratto dal film del 1979 di Milos Forman. Tra musica e trasgressione, si assisterà alle vicende di diversi ragazzi che parlano di amore e di libertà alle porte della guerra in Vietnam, uno dei conflitti più duri della nostra storia contemporanea.

Altro genere di spettacolo musicale il 7 marzo alle ore 21.00, con la nota attrice di operetta Elena D’Angelo che, insieme alla sua compagnia, in collaborazione con Serge Manguette, porterà sul palco “Grande soirée al Cafè Chantant”, un viaggio musicale tra le più belle pagine tratte dall’opera e dall’operetta, dalle arie da salotto alla Parigi della Belle Époque. In chiusura di stagione il balletto classico, con la Compagnia nazionale Raffaele Paganini e la Compagnia Almatanz di Luigi Martelletta che presentano “La bella addormentata”, con le coreografie di Luigi Martelletta. Un adattamento che porta innovazione pur rimanendo fedele allo spirito della danza classica, in cui la forza e l’energia dei ballerini trasportano il pubblico nella fiaba coreografata di Aurora ed il suo principe. Appuntamento il 29 e 30 Maggio alle ore 21.00 con il saggio dell’Accademia di arti sceniche “The Thatre”: dopo un anno di studio sulle discipline attoriali, gli allievi porteranno tutta la loro carica e la loro energia sul palco.