“Solo cose belle”, in uscita in regione il film ispirato all’opera di don Oreste Benzi

Esce nelle sale di tutt’Italia giovedì 9 maggio il film ambientato in Emilia-Romagna “Solo cose belle”. Vera e propria manifesto contro la diversità e le discriminazioni, la pellicola, diretta da Kristian Gianfreda, trae spunto dall’opera di don Oreste Benzi e mette al centro il territorio emiliano-romagnolo sia nel cast e che nell’ambientazione.

La vicenda, ispirata dalla realtà delle strutture di accoglienza della Comunità Papa Giovanni XXIII, racconta, attraverso i toni della commedia corale, l’incontro-scontro tra due mondi solo apparentemente lontani. Da una parte, infatti, c’è un paesino dell’entroterra romagnolo alle prese con le prossime elezioni comunali; dall’altra c’è una casa famiglia in cui si muovono i personaggi più differenti: una mamma e un papà, un richiedente asilo appena sbarcato, un’ex-prostituta, un giovanissimo ex carcerato e due ragazzi con gravi disabilità. Tutto ha inizio quando Benedetta (Idamaria Recati), la figlia sedicenne del sindaco (Giorgio Borghetti), entra in contatto con questa struttura particolare: un microcosmo in cui vivono tante persone con un passato difficile dietro le spalle, ma con un forte desiderio di riscatto. A dispetto delle convenzione sociali del mondo da cui proviene, la ragazza si innamora del giovane ex carcerato Kevin (Luigi Navara), creando scompiglio nell’intera comunità. Ma sarà proprio la conseguente reazione a catena fatta di sospetti, lacrime, risate e sgomberi, a far venire alla luce la bellezza dell’accoglienza e l’importanza della solidarietà.

Nella migliore tradizione della commedia all’italiana, dunque, “Solo cose belle” vuole raccontare in modo profondo e dettagliato l’incontro tra due realtà opposte che improvvisamente, e loro malgrado, si trovano a dover fare i conti l’una con l’altra. Ma questa è anche la storia di come, attraverso intrecci inaspettati, rapporti contrastati e personaggi bizzarri, pure un sonnacchioso paesino e un luogo popolato da coloro che vengono spesso etichettati come gli “sbagliati” e i “superflui” possano avvicinarsi e scoprire insospettati legami che si trasformano in opportunità. “Il film – spiega il regista – è un manifesto dedicato al valore delle differenze, alla lotta contro l’emarginazione e alla bellezza racchiusa nel superare la paura della diversità, specialmente in un momento storico e politico come quello che stiamo vivendo”.

Nel cast tanti professionisti, tra i quali, nei panni di Elvira, spicca Barbara Abbondanza, diplomata a Cesena nel 1987: un’attrice con esperienza nel cinema, nel teatro e nella televisione, membro del cast della Melevisione dal 2005, e già nota per ruoli in “Ricordati di me” di Gabriele Muccino e in “Indovina chi viene a cena?” di Fausto Brizzi. Accanto a lei l’esordiente Luigi Navarra, forlivese, passato rapidamente da piccoli ruoli amatoriali a una parte da coprotagonista in “Solo cose belle”, dove interpreta l’ex carcerato Kevin che cambia la vita della figlia del sindaco. In più, sempre dall’Emilia Romagna, ci sono Marco Brambini (Roberto), Riccardo Trentadue (Romualdo), Federica Pocaterra (Giulia), Patrizia Bollini (Valeria) e Francesco Fabbri (Nino). E ancora, Marco e Ciccio, due ragazzi disabili che vivono in una delle strutture della Comunità Papa Giovanni XXIII – la realtà fondata da Don Oreste Benzi che ha ispirato la pellicola grazie alle sue strutture di accoglienza presenti in tutto il mondo – che hanno preso parte al film interpretando se stessi: “Con loro – sottolinea il regista – si è spesso lasciato, durante le riprese, che le cose semplicemente accadessero, che le reazioni fluissero spontanee e che le emozioni fossero autentiche”.

“Solo cose belle” nasce dalla lunga esperienza sul campo della Comunità Papa Giovanni XXIII, presente anche in Emilia Romagna con decine di strutture tra cui oltre 40 case famiglia, case di accoglienza per profughi, comunità terapeutiche per la riabilitazione dei tossicodipendenti, centri di aggregazione, strutture per senza fissa dimora. Queste realtà da anni lavorano per diffondere i valori dell’inclusione sociale e per combattere l’emarginazione. Per questo, coerentemente con il tema del film, hanno lavorato alla pellicola, in scena o a supporto della produzione, sia attori professionisti del cinema, del teatro e della televisione, sia persone della Comunità e figure che hanno un’esperienza pregressa in case famiglia o in altri progetti sociali: ex carcerati, ex prostitute, ex tossicodipendenti ed ex senza fissa dimora, nonché alcuni ragazzi con disabilità. Il film è stato presentato in anteprima a Rimini lo scorso 7 dicembre, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e verrà presentato, il prossimo 7 maggio, in Senato.

Per informazioni: www.solocosebelleilfilm.it.