Hera, previsti circa 100mila euro di investimenti nel territorio di Forlì e Cesena

L’amministratore delegato di Hera Stefano Venier

Ecosistema, circolarità e tecnologia sono le priorità strategiche del piano industriale al 2022 di Hera, presentato giovedì 11 aprile dall’amministratore delegato Stefano Venier ai sindaci dei comuni serviti della provincia di Forlì-Cesena. Il piano che, con circa 3,1 miliardi di investimenti (di cui quasi 100 milioni solo nel cesenate e forlivese), in aumento di circa 250 milioni rispetto al precedente documento strategico, conferma un forte impegno del Gruppo a investire sui territori di riferimento per fornire servizi sempre più innovativi e di qualità, nonostante uno scenario caratterizzato da una complessità crescente (nel prossimo quadriennio, ad esempio, il Gruppo affronterà le gare per l’assegnazione dei servizi regolati in gran parte dei territori attualmente presidiati).

L’attenzione per il territorio è rafforzata da una politica dei dividendi che crea un valore in crescita per gli azionisti: il dividendo per competenza, a 10,0 centesimi nel 2019, è previsto salga a 10,5 negli anni 2020 e 2021 e a 11 centesimi nel 2022 (+16% rispetto all’ultimo dividendo erogato a giugno 2018, 9,5 centesimi). Nei sedici anni dalla nascita del Gruppo Hera, la multiutility ha investito oltre 360 milioni nel solo territorio di Forlì-Cesena. Qui gli investimenti diretti nel quadriennio 2019-2022, sommati a quelli effettuati nel 2018, saranno pari a 98 milioni, di cui 17,5 milioni pianificati per l’anno in corso. La quota sarà così ripartita: 55,4 milioni nel servizio idrico (reti, fognature, depurazione), 31,1 milioni nel settore gas e teleriscaldamento, 9,1 milioni nell’ambiente e 3,7 nell’illuminazione pubblica.

I principali progetti di intervento riguardano: il risanamento della rete fognaria di Alfero (2,2 milioni di euro) e il risanamento fognario del tratto del torrente Cesuola che ca va dall’Osservanza a via dei Mulini (0,8 milioni di euro), oltre a progetti che creano valore sul territorio. Nell’area di Forlì-Cesena, questi fanno riferimento, in particolare, a tre aree: la prima riguarda l’uso efficiente delle risorse. La raccolta differenziata nei Comuni della provincia di Forlì-Cesena gestiti da Hera è salita al 57% e il 91 % di quanto raccolto in modo differenziato viene riciclato. Solo l’1,7 % dei rifiuti urbani raccolti da Hera nel territorio viene smaltito in discarica, contro il 26% della media nazionale, anticipando ampiamente l’obiettivo del 10% definito dall’Unione Europea al 2035.

Secondo fronte di intervento è l’innovazione e il contributo allo svuluppo del territorio: a Forlì dal 2008 è operativo il polo tecnologico di telecontrollo, che, con oltre 5.600 impianti gestiti, è il maggiore centro d’Italia per numero di servizi e punti telecontrollati e uno dei più grandi d’Europa e utilizza le migliori tecnologie disponibili. Sul tema inclusione sociale, sono state 12mila le famiglie che hanno potuto usufruire della rateizzazione delle bollette, per un valore complessivo di 13 milioni di euro. Inoltre si segnalano i laboratori di avviamento al lavoro per detenuti “Manolibera” e “Raee in carcere”, finalizzati rispettivamente alla lavorazione a mano di carta di qualità e al recupero di apparecchiature elettriche ed elettroniche provenienti dalle stazioni ecologiche del Gruppo Hera, entrambi in partnership con l’istituto provinciale di formazione Techne.

Infine, ultima area di riferimento è quella dell’uso intelligente dell’energia: sono oltre 29mila i clienti Hera della provincia di Forlì-Cesena (il 14% dei clienti totali) che hanno scelto di attivare il servizio di analisi dei consumi e altre soluzioni di efficienza energetica proposte dalla multiutility, e quasi 8mila clienti cesenati e forlivesi (pari al 12%) hanno aderito all’offerta “Pacchetto Natura”, con energia elettrica proveniente al 100% da fonti rinnovabili. Inoltre, Hera mette le proprie competenze al servizio anche delle aziende del territorio per aiutarle a ridurre i loro impatti. Grazie a 31 interventi di efficienza energetica attivati da Hera e da altre aziende, dal 2007 ad oggi nel cesenate e forlivese è stata evitata l’emissione in atmosfera di 16 mila tonnellate di CO2.