Festa Artusiana: a Forlimpopoli, torna l’arte di Tonina Cianca, con le sue “Ovarole” 

Domenica 24 giugno saranno protagoniste le “Ovarole” della pittrice cesenaticense Tonina Cianca nell’ambito della Festa Artusiana 2018. Il primo appuntamento è fissato alle 19.00 nella corte di Casa Artusi, per uno dei suoi “App-eritivi, applicazioni per il buonessere”, dove verrà presentata la mostra allestita all’interno del Museo Archeologico, dedicata al personaggio tradizionale dell’azdora romagnola.

Interverranno Giordano Conti e Laila Tentoni, rispettivamente presidente e vicepresidente di Casa Artusi, Manuela Ricci, direttrice di Casa Moretti di Cesenatico, e i curatori dell’esposizione al Maf, Silvia Bartoli e Orlando Piraccini. L’attrice Lelia Serra leggerà alcune composizioni poetiche della pittrice.

Alle 20.00 è invece prevista l’apertura al pubblico della mostra “Tonina Cianca. Ovarole di Romagna”, seconda edizione del ciclo “Un museo da gustare”, inaugurato in occasione della passata edizione della Festa Artusiana con le opere della pittrice forlivese Miria Malandri. “Si tratta – afferma Silvia Bartoli, direttrice del Maf – di una felice esperienza di contaminazione della nostra struttura museale dedicata all’antico con le multiformi espressioni culturali e artistiche del nostro tempo”.

Con questa esposizione Tonina Cianca, torna ‘idealmente’ a Forlimpopoli, dove già la sua opera, tre anni prima della sua scomparsa, avvenuta nel 2012, aveva fatto da contorno a un convegno sulla parità di genere nell’ambito della rassegna “Le Ovarole. Incontri con Signore”. E tornano protagoniste le sue totemiche figure femminili, appartenenti a una antica e mai spenta cultura popolare, scaturite dai ricordi dell’adolescenza trascorsa dalla pittrice nell’albergo di famiglia: “Le stesse – ha ricordato l’autrice – che vedevo in cucina fra i vapori, mentre pulivano le galline dopo averle messe nelle pentole d’acqua bollente… le stesse donne che facevano quelle grandi sfoglie che sembrano vulcani, con dentro dozzine e dozzine di uova”.

Nata a Cesenatico nel 1930, Tonina Cianca ha esordito nei primi anni ’70 con mostre personali alla Galleria “La Loggetta” di Ravenna (1971) e al Circolo Artistico di Bologna nel 1974. Ha frequentato Tono Zancanaro all’Accademia di Belle Arti di Ravenna. Del maestro padovano Tonina ha fatto propri il piacere del segno libero, con il suo tratto ininterrotto e pur variabile nell’intensità, e del contrappunto della macchia con le sue sapienti scansioni cromatiche, oltre all’interesse per l’antico dal quale si sarebbero poi generati i caratteristici profili ellenistici di certe sue figure e cicli tematici straordinari, come quello delle “Ovarole”. Nell’ultimo periodo, caratterizzato da un lavoro appartato e solitario, Tonina Cianca ha dipinto scene d’interno o composizioni domestiche di oggetti e nature morte, per lo più ortaggi ed elementi vegetali.